Questo vale sia da una parte che dall'altra, ovviamente, oggi tocca a Fini, bersagliato da Libero, domani toccherà a Berlusconi bersagliato dall'Unità, insomma sembra di udire la celebre frase: "Sotto a chi tocca". Questa è tutt'altro che libertà di stampa ma incatenamento della libertà nella stampa. Nel giornalismo non è libero chi dice ciò che gli pare, è libero chi professionalmente ed eticamente scrive di cose scoperte per il bene del paese ed è libero di poterle pubblicare.Per il 2011 auspichiamo che i giornali, la tv, l'informazione tutta si liberi da questi opprimenti ordini editoriali (o meglio dire diktat politici). Auspichiamo che si parli dei veri problemi del paese, che si facciano inchieste sociali, morali e culturali. Insomma auspichiamo che con il 2011 si apri una stagione di mera informazione che lasci da parte il gossip e le frivole notizie da casalinghi (con tutto il rispetto per i casalinghi). Un'informazione libera dalla stampa al posto di questa libertà di stampa.
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